donne-in-canto-cerro-maggiore-2019-sempione-news-7

Quartet con “Madres, mothers, mamme” racconta le donne e le loro emozioni, ma anche la poesia, l’impegno politico, e il forte legame tra Italia e Argentina. Presente il Sindaco del Comune di Cerro Maggiore, Nuccia Berra.

Cerro maggiore – Serata numero 21, quella di domenica 12 maggio, per l’11ma edizione di DONNE IN•CANTO. Sul palco dell’Auditorium, il Comune di Cerro Maggiore  ha voluto “dedicare a tutte le mamme, nel giorno della  loro festa”- come sottolinea il Sindaco Nuccia Berra- , il concerto Madres,mothers, mamme della Betti Zambruno Quartet.

Un concerto che racconta, con la splendida voce di Betti Zambruno, accompagnata da Piercarlo Cardinali alla chitarra, Giampiero Malfatto al trombone e flauto e Matteo Ravizza al contrabbasso, le storie delle donne, nella Storia.

E’ la rivisitazione di generi musicali  diversi,  dalle canzoni popolari al jazz, dal folk alla canzone d’autore.

E’ un itinerario che racconta tante realtà geografiche e culturali, ma che soprattutto parla del  fortissimo legame tra l’Italia e l’Argentina, la “ terra promessa” che è stata il sogno e la speranza  per i nostri emigranti nell’800 e nel primo ‘900.

Sono le emozioni, il dolore, le speranze,  che accompagnavano le donne nei loro viaggi, di vita e nel mondo, alla ricerca di un futuro migliore.

Cantare era un modo per sfogarsi e per sopravvivere alla fatica e alle pessime condizioni di vita,  ma poteva essere  anche una forma di ribellione alla condizione femminile.

Alle volte il viaggio era più breve, quello dalla propria casa povera a quella di una famiglia più ricca, ma lo sradicamento e il senso di abbandono era comunque  lacerante. Altre volte si era costrette ad andar via di casa giovanissime, lontano dai famigliari  per lavorare altrove, magari nelle risaie. Nella “monda” quaranta erano i  giorni di lavoro, estremamente massacrante, “che non avrebbero fatto mai piu’ tornare il viso tondo come prima” – si canta in “Cara Mamma vienime incontra”.

Nell’immaginario, quanto fascinoso  “bastimento musicale” della Betti Zambruno Quartet, dall’Italia di campi e risaie, ci ritroviamo sbalzati tra le onde dell’oceano a immaginare il nuovo mondo, cullando con una ninna nanna (sarda) di speranza, il figlio che nascerà. Poi finalmente scesi a terra, una moltitudine di genti da tutto il mondo si mescola, nascono nuove razze (creoli) e nuove culture. Anche la musica si rinnova in suoni inediti. Nasce la Morna a Capoverde, il Tango in Argentina.

L’ Argentina è stata il sogno di milioni di italiani e per molti anni tale è rimasta, nonostante le alterne vicende politiche.  In tempi recenti però la dittatura militare che ha governato tra il 1976 e il 1983, ha avuto  come conseguenza forti repressioni e numerose violazioni di diritti umani ,tra cui la sparizione di migliaia persone.

DaL 1977,  per più di 40 anni,  mamme e nonne, hanno marciato silenziosamente fino a Plaza de Mayo per protestare con i loro “panuelos” ( i fazzoletti bianchi)  la scomparsa dei loro figli. Una ribellione di dolore cantata e sostenuta, anche nei tempi dell’esilio, da colei a cui la manifestazione  DONNE IN•CANTO è dedicata quest’anno: Mercedes Sosa. La cantora “nigra” che è diventata per l’Argentina e il Sudamerica, bandiera della lotta per i diritti civili.

Ed è proprio con la canzone che è diventata l’inno della Sosa, pur se scritta da un’altra grande artista, Violeta Parra, che il Quartetto termina questo originale viaggio-racconto intorno al mondo, al mondo delle donne e al contributo che esse hanno saputo dare, alle grandi trasformazioni della storia.

Saluti finali per il Direttore Artistico Giorgio Almasioche ha ringraziato l’Amministrazione Comunale di Cerro per l’ospitalità e il Vicesindaco Fioranna PirolaAssessore alla Cultura, presente in sala, per aver collaborato attivamente, anche nel concertare la data di questo evento.

Una bellissima serata” – ha concluso il Sindaco Nuccia Berra – “sono felicissima del ritorno di DONNE IN•CANTO qui a Cerro, e del fatto che siamo riusciti a collocare la serata, proprio nel giorno della Festa della Mamma… Ora posso dire finalmente, Auguri a tutte le Mamme!”

Con una serata tutta al femminile, un tocco di <visione > maschile ci vuole !“- dice la Zambruno – ed ecco che risaliamo sul bastimento musicale e torniamo dalle Americhe  nel nostro Paese, a Genova. Un uomo parla accorato a sua madre. Bis dedicato, dal Sindaco, alla mamma del Direttore Giorgio Almasio, con  “Vedrai Vedrai” di Luigi Tenco.

Meritatissimi, naturalmente, i tanti applausi !

Tiziana Mancini

Galleria fotografica a cura di Beppe Fierro

 

Comments are closed.

Translate »