GALLARATE
Abitanti: 52.848. Provincia: Varese. Superficie: 20,98 km²
STORIA
Molte testimonianze archeologiche datano le origini di questo nucleo urbano al II millennio a.C., anche se la maggior parte dei reperti sono di natura celtico-gallica. Dai Galli, infatti, deriverebbe anche il nome della città. Successivamente Gallarate, sotto la dominazione romana, divenne parte della provincia della Gallia Cisalpina. Quando Ottone Visconti, nel 1287, distrusse Castelseprio, la città divenne capitale del grande contado del Seprio. Proprio da questo nuovo e grande ruolo Gallarate trasse grandi profitti, trasformandosi in un ricco centro commerciale. Questa vocazione accompagnerà la città anche in età sforzesca. Dal XVI al XVIII secolo Gallarate finì con l'intero Stato di Milano sotto la dominazione prima francese e poi spagnola. Diventò un feudo, contea con aggregato il Grandato di Spagna, che fu trasmesso a diverse famiglie nobili fino all'abrogazione del feudalesimo nel 1797 (Bentivoglio, Caracciolo, Pallavicino, Altemps, Visconti e Castelbarco).Per un breve periodo, fra il 1786 e il 1787, Gallarate fu capoluogo di una delle province della Lombardia austriaca. La dominazione napoleonica vide la cittadina partecipe della grande rivoluzione industriale, mentre nel periodo della Restaurazione fu teatro di molti dibattiti romantici, preparatori delle lotte di indipendenza e del Risorgimento. Con Decreto Luogotenenziale del 19 dicembre 1860, a firma del principe Eugenio di Savoia-Carignano, ``Luogotenente Generale di S. M. nei Regii Stati`` per conto di re Vittorio Emanuele II, Gallarate fu insignita del titolo di città, titolo poi confermato quasi un secolo più tardi con provvedimento governativo di riconoscimento con D. P. C. M. 30 agosto 1952, a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi. Nel 1869 i confini della città furono allargati annettendo i soppressi comuni di Arnate e Cedrate, e nel 1923 quelli di Caiello e Crenna. Gradualmente Gallarate si incentrò sempre più sul suo ruolo industriale, di cui oggi abbiamo traccia, oltre che nei centri ancora funzionanti, in molti capannoni in stile liberty, ormai abbandonati o riconvertiti, e numerose ciminiere. Non si può tralasciare il ricordo di famiglie storiche della Città, che ne allargarono fortemente nel XIX sec. il respiro culturale ed industriale, quali i: Majno, Ponti, Bellora, Bonicalzi, Nob. Forni, Guenzani, Sartorio, Crosta, Borghi ed altre.
PUNTI DI INTERESSE
Cosa visitare a Gallarate
Chiesa San Pietro
La chiesa di San Pietro è la più antica chiesa di Gallarate. Fu costruita tra il XI secolo e il XIII secolo dai maestri comacini, il suo stile architettonico è romanico con elementi gotici, il suo interno è a navata unica. Nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche come la costruzione di un campanile, la costruzione di absidi laterali, l'allargamento di quello centrale, l'apertura di finestre barocche, la trasposizione della porta di ingresso ed altre modifiche. Nel XV secolo fu trasformata in fortilizio e successivamente fu adibita ad altri usi come luogo per riunioni, locale per falegnami e macelleria. Nel 1844 fu dichiarato monumento nazionale, dal 1897 al 1911 furono eseguiti lavoro di restauro che consistettero nella demolizione del campanile e delle case addossate alla chiesa, nella ricostruzione dell'antico tetto in legno e dell'abside originario e nella decorazione delle pareti interne. Il 28 ottobre 1911 venne nuovamente consacrata.
Museo d'arte Gallarate (MAGA)
Già conosciuto dal 1966 come Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate, è gestito dal 2009 dalla Fondazione Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella che vede come soci fondatori il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Comune di Gallarate, e come partner istituzionali Regione Lombardia e Provincia di Varese. Il MAGA, nel marzo 2010, ha così aperto, a quarant'anni dalla sua nascita, in un complesso architettonico di 5.000 metri quadri e con una collezione che all'oggi conta 5.500 opere. Il percorso espositivo segue un criterio cronologico e tematico attorno a tre nuclei fondamentali: l'arte in Italia tra gli anni venti e gli anni cinquanta, le declinazioni della pittura informale e le ricerche spazialiste, e gli sviluppi dell'arte dagli anni settanta ai giorni nostri, rinnovandosi frequentemente attraverso l'esposizione di opere a rotazione che approfondiscono i temi delle mostre temporanee.
Basilica di Santa Maria
È stata costruita sull'area di due antiche chiese, intitolate entrambe a Santa Maria. Una è menzionata in una pergamena del 974. La seconda fu costruita tra il XIV ed il XV secolo. La basilica odierna fu edificata tra il 1856 e il 1861. La facciata completata nel 1870. L'edificio di culto ha un'unica navata di 89 metri di lunghezza e di 17,30 metri larghezza. La cupola è di 18 metri di diametro e 27 di altezza.La basilica custodisce alcuni affreschi di Luigi Cavenaghi e stucchi di Celso Stecchetti. Tra le sculture citiamo l'Assunta di Giuseppe Rosnati, quella sull'altare maggiore di Edoardo Tabacchi e San Giovanni Battista del Duprè. L'organo è del 1922.Il campanile, alto 45 metri, è del 1454 e quindi contemporaneo alla seconda basilica di Santa Maria Assunta. Tra le famiglie che fecero parte della Fabbriceria della basilica gallaratese due lapidi interne ricordano i Rosnati, i Majno, i Sartorio, i Nob. Forni, i Bonicalzi e altri.
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