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Una proposta “diversificata” per la festa della donna al teatro Galleria con Paolo Migone in “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”: il best seller di John Gray per farci riflettere all’interno del “weekend Galleria”  

 

Legnano – Iniziato il week-end del teatro Galleria a tutto “Teatro” con Paolo Migone giovedi, venerdi Uto Ughi, e sabato Geppi Cucciari. Dopo due anni ri-torna al teatro Galleria Paolo Migone con il ri-elaborato, ri-adattato- ri-modulato “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, un best seller di John Gray, che ha riempito i teatri d’Italia,  sempre attuale nel giorno della Giornata Internazionale della Donna, attualizzato con l’“esasperazione” delle criticità al punto di immaginare una “diversità” planetaria.

Una cosa è sicura, gli uomini e le donne vivono su due pianeti diversi. Di certo, ognuno di noi si è già scontrato e irritato per i comportamenti incomprensibili dell’altro sesso. Le ragioni? Si pensa troppo spesso che l’altro funzioni come noi, dimenticando che è fondamentalmente diverso. “L’uomo è sequenziale. Quando cuoce la pasta, spesso attende dinanzi alla pentola fino a quando l’acqua bolle senza fare nient’altro; la donna, invece è multifunzionale, farà dieci cose allo stesso tempo, con il rischio di lasciare che l’acqua evapori…” attacca Migone.
Il “professor” Paolo Migone ci spiega questa diversità nell’adattamento teatrale divertente ed educativo del best seller di John Gray, Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere (un testo tradotto in quaranta lingue, che ha venduto oltre 50 milioni di copie e fa parte dei libri più venduti al mondo) e che ha riempito i teatri. L’originalità dello spettacolo sta nel fatto che ricorda le principali differenze di funzionamento tra uomo e donna, sostenendosi su situazioni quotidiane che conosciamo tutti,  tenendo presente il confronto fra ogni generazione, attualizzando la non semplice “convivenza” traendo nuovi spunti per farci riflettere.

Paolo Migone ci ha fatto comprendere a noi ed ai circa 800 spettatori, come fare di queste differenze una fonte di complicità, e non di conflitto. Il risultato è scontato: si ride molto, di sé, della propria coppia o dei propri genitori, vedi il passaggio dell’iscrizione alle superiori dei propri figli, una lirica della “diversità”. Ma soprattutto, si dispone di nuovi dati per comprendere l’altro sesso e girare in scherno alcune situazioni che possono diventare fonte di discordia.

Divertente, ironico in una giornata che ci fa riflettere e Paolo, ha aggiunto elementi di meditazione con originalità

Enzo Mari

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