Gli operatori del turismo della Provincia di Varese si confrontano online per programmare il rilancio del territorio.

ago maggiore - sacromonte varese_resizeVaresotto – La Provincia di Varese è storicamente una meta turistica. Montagne, grandi laghi, fiumi, cultura ed enogastronomia sono solo alcuni degli elementi che hanno contraddistinto quest’area nord occidentale della Lombardia. Le ville e le residenze storiche sono una testimonianza concreta del passaggio di viaggiatori, turisti e personaggi della borghesia milanese ottocentesca che avevano eletto quest’area come luogo di villeggiatura. Gli operatori del settore del turismo si stanno riorganizzando creando una vera e propria rete in vista di programmare il rilancio del territorio.

Promotori di questo obiettivo sono Camera di Commercio Varese, Unioncamere e Uniontrasporti che, venerdì 27 novembre 2020, hanno invitato tutti gli attori del turismo varesino a partecipare ad un seminario online con argomento “Focus Group Turismo Varese“.

La potenzialità del Varesotto per il turismo

Il territorio varesino ha una vasta offerta naturalistica e culturale – ha introdotto Anna Deligios – è necessario lavorare per un vero e proprio prodotto turistico costruendo una filiera“. Quindi abbandonare una conduzione generalista e puntare invece ad una maggiore organizzazione in cui gli operatori non sono antagonisti ma co-protagonisti della scena. Fare rete rimane sempre la scelta migliore per lo sviluppo, soprattutto nei momenti difficili.

Stiamo constatando che ci sono tante progettualità che hanno bisogno di essere legate tra loro anche in una visione strategica“, spiega Deligios, sottolineando il valore della collaborazione. Mettere insieme progetti, iniziative ed idee per capire come posizionare il territorio. A ciò segue la necessità di declinare le visioni in azioni concrete e attrarre risorse sul territorio.

Programmare ora

Progettare in questo momento sembra da ottimisti, ma è in realtà una visione lungimirante che prepara ad affrontare al meglio il futuro. Perché un domani bisognerà ripartire e rilanciare la propria attività, il proprio territorio: meglio avere in mente un piano. Questo è quello che stanno facendo diversi enti della Provincia di Varese, tra cui Camera di Commercio, Confcommercio e Confindustria che hanno un’idea ben precisa del Varesotto: una terra di turismo, impresa e hub della mobilità avanzata.

Gran parte delle imprese turistiche ora sono ferme – conclude Deligios – però questo momento può rappresentare anche un’occasione unica e irripetibile per mettere in atto quelle azioni necessarie per riposizionare il territorio e non solo ripartire ma anche rilanciarsi. Bisogna agire subito e tempestivamente“. Un ruolo rilevante lo giocano i social media e la comunicazione (affidata anche a professionisti ed ai giornali del settore, giusto per dire) che permettono di far conoscere eventi, realtà ed iniziative del territorio.

Parola agli operatori

accordo SEA e Camera di Commercio di Varese turismo Malpensa (1)L’incontro online ha dato molto spazio ai lavoratori del settore turistico. Questi ultimi hanno riportato le proprie esperienze e si sono fatti portavoce anche dei bisogni dei colleghi, raccontando della difficile situazione attuale e di cosa potrebbe servire per non affondare. Infatti, è necessario programmare la ripartenza, ma servono anche le azioni e le misure (come i ristori, che spesso sono stati ritenuti insufficienti) per supportare la filiera e far sì che possa arrivare al momento della ripartenza.

In questo momento, la contrazione dei voli a Malpensa sta avendo delle ripercussioni importanti su tutto il territorio. Quest’ultimo ha beneficiato della “finestra” estiva in cui è stato registrato un notevole movimento legato al turismo di prossimità (pochi stranieri, soprattutto mancanza di quelli provenienti dal Nord Europa, e molti italiani). A tal proposito, è stata riportata l’iniziativa della Regione Piemonte con il quale si faceva pagare ai turisti una notte, mentre le altre due erano pagate con un apposito bonus (diverso da quello del governo). Questa mossa si è rivelata vincente ed è stata proposta anche alla Regione Lombardia e alla Provincia di Varese.

Un lavoro di squadra

La volontà è quella di fare rete. Alcuni hanno già iniziato a scambiarsi contatti poiché si prepara un’offerta che regali esperienze ai clienti (dall’escursionismo alle iniziative enogastronomiche o sportive).

La proposta turistica può avere maggiore successo se coordinata. Anche il consorzio turistico di Varese sta lavorando per cerare una rete e realizzare offerte per il turismo di prossimità, anche per una mezza giornata o una giornata.

Esperienze in presenza e sicurezza

Quello che bisogna evitare è che le persone si abituino a non uscire di casa anche dopo la fine della pandemia. L’asporto e lo streaming sono utili, soprattutto in periodi particolari come quello attuale, ma non possono sostituire completamente le esperienze dal vivo, il movimento.

Invece, il tema della sicurezza, probabilmente sarà centrale anche nei prossimi mesi. La pandemia ha influenzato il nostro modo di approcciarci alla realtà e gli operatori turistici prevedono che sarà richiesta un’alta attenzione sull’aspetto della sicurezza. Inoltre, hanno precisato che sarebbe bene avere un piano nel caso in cui si ripresenti un’emergenza simile perché, in futuro, non sono escluse catastrofi simili. E’ invece da escludere il pericolo di non essere pronti a reagire ad una tale condizione. I lavori sono iniziati e i protagonisti hanno iniziato a muoversi e a creare una rete.

Emmanuele Occhipinti

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