LAGHI
I bacini lacustri del nostro territorio
LAGO DI GANNA
Posto nella parte mediana della Valganna, il piccolo Lago di Ganna è incassato nella fascia montana, a ridosso di rilievi già tipicamente prealpini. Di origine glaciale, è circondato da una zona paludosa che offre un habitat propizio a numerose specie animali e vegetali. La particolare collocazione del bacino permette di osservare sequenze di vegetazione che spaziano da esemplari tipicamente palustri fino ai boschi caratteristici dell’ambiente montano. La vegetazione acquatica è rappresentata dalla ninfea bianca, dalla castagna d’acqua e dalla lenticchia d’acqua, mentre le rive sono circondate da canneti.Lungo le sponde del lago crescono inoltre interessanti varietà di piante ad alto fusto, quali l’ontano nero e il salice bianco, mentre sulle pendici circostanti si trovano boschi di latifoglie quali il frassino, il nocciolo, l’acero e il carpino bianco. Il clima della zona, piu’ rigido rispetto a quello delle aree umide circostanti, riduce la varietà dell’avifauna. Sono comunque presenti il germano reale, il picchio verde, la ghiandaia e alcuni predatori come la poiana, il gheppio e il biancone. Tra i mammiferi si segnalano invece il riccio, la lepre, lo scoiattolo, la faina e la donnola. La zona presenta anche un notevole interesse storico-artistico: a Ganna, frazione affacciata sul lago, si può visitare la Badia di San Gemolo, monastero medievale tra i piu’ importanti del Varesotto. Provincia: Varese (VA). Superficie: 0,0
LAGO DI GHIRLA
Tra i più pittoreschi bacini lacustri, attrezzato con un centro balneare, un campeggio ed un maneggio per escursioni a cavallo, offre a chi attraversa la Valganna al calar del sole una meraviglia della natura, con riflessi cristallini sulle tranquille acque, delle montagne che si elevano quasi a picco sul versante occidentale. Provincia: Varese (VA). Superficie: 0,28 km². Profondità: 14 m
LAGO DI MONATE
Adagiato in una conca formatasi in seguito all’azione degli antichi ghiacciai, il Lago di Monate si trova tra colline moreniche e pianure boscose e un tempo costituiva un unico bacino idrografico insieme ai vicini laghi di Varese e di Comabbio. Alimentato da sorgenti sotterranee, si trova a 266 m di quota e offre una vista stupenda sulle Alpi e in particolare sul Monte Rosa. Molto frequentato dai turisti, il Lago di Monate ha una storia antica: vi sono stati infatti rinvenuti importanti reperti archeologici che risalgono all’Eneolitico e all’Età del Bronzo. Le sue acque, in genere limpide, sono caratterizzate dalla presenza di canneti sulle rive, che si alternano a una fitta boscaglia. Tra le testimonianze storico-artistiche di maggior pregio della zona va segnalata, nei pressi di Monate, la bella chiesetta trecentesca di Santa Maria della Neve. Provincia: Varese (VA). Superficie: 2,5 km².Profondità: 41m
LAGO DI VARESE
Lo specchio d’acqua è inserito in un paesaggio dolce e distensivo, grazie al quale è divenuto col tempo una vera e propria oasi a disposizione degli abitanti di Varese. Di particolare interesse è l’Isolino Virginia, sulla sponda del lago opposta al capoluogo provinciale, sul quale sono stati rinvenuti importanti reperti di epoca preistorica. Per il suo valore ambientale si segnala l’oasi naturalistica della palude Brabbia, a Varano Borghi. Sul lago si possono praticare vari sport acquatici e nei centri affacciati sul suo perimetro si conservano notevoli testimonianze di valore artistico. Provincia: Varese (VA). Superficie: 14,5 km². Profondità: 11 m
LAGO MAGGIORE
Del lago Maggiore è stato detto e scritto molto, persino Stendhal, colto da quel particolare lirismo che si avverte solo davanti ai miracoli della natura, affermò di aver trovato proprio qui il luogo da cui non avrebbe voluto separarsi mai. Lungo circa 65 km e dalla caratteristica forma a parentesi graffa, bagna le coste de! Piemonte, della Svizzera e della Lombardia, in provincia di Varese, da Sesto Calende a ‘Pino sulla Sponda del Lago Maggiore, quest’ultimo il comune italiano con il nome più lungo e dal quale, per la sua posizione leggermente elevata rispetto al lago, si gode un eccezionale panorama che copre un gran tratto del lago. A strapiombo sulle acque è il tratto di costa che ospita l’importante e suggestivo complesso religioso dì Santa Caterina del Sasso a Leggiuno. Sulle sponde varesine del Maggiore vi sono numerosi centri turistici, dotati di tutte le infrastrutture e servizi per gradevoli soggiorni, piccoli alberghi, ristoranti, campeggi, spiagge, attrezzature sportive per sport d’acqua e all’aria aperta. Il luogo da cui si ha una delle viste più suggestive del lago è il colle S. Elsa, piccolo poggio del Sasso del Ferro, la montagna di Laveno Mombello. Principali centri sul Lago Maggiore: Sesto Calende, Usanza, Angera, Ranco, Ispra, Monvalle, Arolo, Leggiuno, Reno, Cerro, Laveno Mombello, Castelveccana, Porto Valtravaglia, Brezzo di Bedero, Germignaga, Luino, Colmegna, Maccagno, Tronzano, Pino con il valico italo-svizzero di Zenna. Provincia: Varese (VA) e Verbano Cusio Ossola (VCO). Superficie: 212,5 km². Profondità: 177 m
LAGO DI COMABBIO
Ha una superficie di 3,4 kmq e una profondità massima di 7,7 m. Formatosi in epoca postglaciale, faceva originariamente parte del Lago di Varese, aveva un emissario che scorreva nell’avvallamento situato ai piedi dell’attuale centro di Mercallo e un immissario proveniente dal Lago di Monate. Con l’abbassarsi delle acque restò comunicante con il Lago di Varese solo attraverso la palude Brabbia, che assunse l’attuale aspetto nel 1806 allorchè il Lago di Varese venne abbassato artificialmente. Stante la ridotta massa d’acqua, il lago d’inverno gela facilmente trasformandosi in una grande pista di pattinaggio. Sulla sponda orientale sono state rinvenute tre stazioni palafitticole del trado neolitico e dell’età del bronzo. Ritrovamenti hanno portato alla luce una necropoli romana a Mercallo e Comabbio, una lapide paleocristiana a Comabbio che cita una Flora, una torre fortificata a Corgeno. Sulla sponda occidentale passava l’antica via che collegava il basso novarese con i passi alpini, passando da Sesto Calende, Mercallo, Comabbio, Ternate, Travedona, Malgesso, Besozzo, Gemonio e da qui attraverso la Valganna a Ponte Tresa e quindi la Svizzera. Ancora nel sec. XVI questa strada veniva detta strada mercantesca a testimonianza dell’intenso traffico commerciale che la percorreva. A Ternate, allo scopo di offrire ospitalità e rifugio ai viandanti, nel 1018 venne fondato da Ansegiso, nobile franco di Orleans, il monastero del Santo Sepolcro. Di quell’antico complesso, sono rimaste soltanto delle cascine in località S. Sepolcro. Il Lago di Comabbio, come gli altri laghi varesini, venne acquistato dal vescovo Biglia nel 1652, venduto poi nel 1779 ai Litta Visconti di Arese e infine ai Borghi, industriali tessili varesini che nel 1819 impiantarono una grande tessitura a Varano. Provincia: Varese (VA). Superficie: 3,4 kmq. Profondità: 7,7 m
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