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Alla seconda lezione-laboratorio del corso di Giornalismo Glocal seconda edizione, storyboard di Paolo Girotti sul Digital nella informazione locale

Corso Glocal GirottiLegnano – Anche la seconda lezione dell’edizione 2018 del corso di Giornalismo Glocal organizzato da Sempione news ha regalato interessanti spunti di riflessione ai partecipanti. Il corso si svolgerà d’ora in poi con regolarità il lunedì e mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 18 presso Legnano CoWorking in Via San Bernardino 152.  Erano ancora presenti il direttore di Sempione News, Enzo Mari, e il redattore ed editore Gigi Marinoni. Lo special guest di questa “puntata” è stato il noto giornalista del territorio Paolo Girotti, dal 1996 voce del Giorno, ma con all’attivo esperienze giornalistiche – e non solo – molto variegate.

Corso Glocal GirottiDialogando con Gigi Marinoni, Girotti ha ripercorso la propria carriera, dalla gavetta, iniziata bussando alle porte delle redazioni, al pionieristico progettodel primo giornale generalista online d’Italia (IlNuovo.it). Rispondendo alle domande degli studenti, con tono affabile e pacata disinvoltura, sono state affrontate molte tematiche legate della professione di giornalista: le differenze tra la scrittura per web e per la carta stampata, lo scaglionamento di una giornata tipo di una redazione, i cambiamenti del giornalismo, in particolare dall’avvento dei social.

Corso Glocal GirottiIn seguito, Gigi Marinoni ha descritto il panorama dell’informazione nell’Altomilanese, ieri ed oggi, in cartaceo e digitale. Non solo quotidiani online e pregevoli periodici locali, gratuiti (La MartinellaIl CarroccioLa voce della Ualz), o in abbonamento (PolisLa città possibile), ma per tenersi aggiornati i legnanesi utilizzano sempre di più anche Facebook, attraverso gruppi come il popolarissimo e attivissimo Sei di Legnano se. Gigi ci ha portato a riflettere sulla necessità di educarci all’uso di questi nuovi strumenti di informazione, per diventarne utenti consapevoli e critici, sfida non semplice soprattutto per la generazione dei non “nativi digitali”.

In questo nuovo contesto, il giornalismo non deve venire meno alla sua vocazione di ricerca e di comprensione della realtà, senza la fretta di rincorrere lo scoop, che spesso, come dice il proverbio, è cattiva consigliera. Per fare informazione di qualità è necessario prendere il tempo per indagare e approfondire. Perché, se la curiosità è la prima molla del giornalista, come ci ha raccontato Paolo Girotti, la precisione e la professionalità devono essere le sue qualità distintive.

Sofia Turati

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