massimo ranieri 2019

Lo showman napoletano,  Massimo Ranieri,  artista a 360° chiude con la 400^ replica, la stagione del teatro Galleria di Legnano . Già si prepara la nuova stagione con Conte, Pintus ed altri big di casa allo storico teatro legnanese.

Legnano – L’ecclettico artista napoletano, cantante, cabarettista, lettore di Shakespeare, chiude con sold out,  la ricca stagione del teatro Galleria con “Sogno e son desto 400 volte”.  400 come le straordinarie repliche dello show ideato e scritto da Massimo Ranieri con Gualtiero Peirce, dopo le quali lo spettacolo si rinnova e si conferma come un appuntamento imperdibile.

Uno spettacolo che si rinnova confermando la formula che unisce i brani più celebri di Ranieri alle grandi melodie senza tempo della tradizione napoletana, passando per il teatro umoristico, come racconta-storie, cantante per la musica classica-leggera napoletana ed ha fornito non poche emozioni.

Massimo Ranieri Teatro Galleria Legnano 18 - Sempione NewsE le emozioni si sono avute da subito dove in apertura ha raccontato una storia semplice, ma umana: il contratto con la Barilla. “Appena firmai un contratto con la Barilla per la pubblicità a suon di milioni, mi recai di corsa da papà per raccontarglielo (non vedevo l’ora!). Papà mi disse, va be u’ cuntratt ma ci danno anche un po di pacchi di pasta?. E poi il primo brano di apertura “Ventanni”. 

Semplicità che si accompagna alla ricerca. Massimo sul palco ha trascorso in uno storytelling mai noioso, la sua vita. Che passa poi, inevitabilmente , come tutte le persone umili, ma grandi, dall’incontro con un personaggio che segnerà la sua vita: Giorgio Sthreller. Massimo ha raccontato l’aneddoto della difficoltà in un  passaggio dei Sonetti. Dopo vari tentativi, dietro la minaccia di eliminare la parte incriminata . a questo punto, toccato nel profondo, Ranieri reagisce con successo, ma il giorno dopo corre in libreria a comprare“I sonetti” di Shakespeare, che da qui a poco, legge agli spettatori del teatro Galleria .

 

Masssimo Ranieri Teatro Galleria 7 novRanieri è un artista completo, a tutto tondo, istrionico: lo dimostra passando con disinvoltura dalle vesti di cantante a quelle di attore, sdoppiandosi tra l’intensità della poesia di Shakespeare e l’ironia delle battute di spirito, seguite dall’esecuzione di brani che raccontano Napoli e la sua tradizione canora e teatrale.

Tanti i classici riportati :  dalla spensieratezza di Quagliarulo se ne va e Come son nervoso di Nino Taranto, Ue ue che femmenaTu vuo’ fa’ l’americano‘O sarracino e Pigliate ‘na pastiglia di Renato Carosone, all’atmosfera di altri tempi di ‘O marenariello, fino alle melodie struggenti di Anema e coreResta cu’mme di Domenico Modugno e Luna caprese di Peppino di Capri, omaggiato anche con l’interpretazione di Malatia  e di Nessuno al mondo.

Masssimo Ranieri Teatro Galleria 7 novÈ nel rendere in versione jazz la musica di un altro cantautore partenopeo – il rimpianto Pino Daniele – che Ranieri e la sua orchestra esprimono il meglio di sé: con Je so’ pazzo, infatti, i musicisti (Massimiliano Rosati alla chitarra classica, acustica ed elettrica, Flavio Mazzocchi alle tastiere, Mario Guarini al basso e contrabbasso, Luca Trolli alla batteria e Donato Sensini al sax) si esibiscono in assoli che subito, poi, si uniscono in un ritmo forsennato, come lo stesso Ranieri, che sale sul pianoforte a coda  e lo suona al contrario, scatenandosi immediatamente dopo con un altro strumento particolare, ovvero la tammorra.

Non può mancare l’amore, che viene disegnato dalla vocalità profonda di Ranieri attraverso i testi di grandi parolieri, come in Io che non vivo(senza te) di Pino Donaggio e Io vivrò senza te di Lucio Battisti, ed è riproposto anche con Quel che si dice dello chansonnier Charles Aznavour, il quale nel 1969 svela un modo di amare che in quegli anni era considerato ancora un tabù. Ranieri non canta da solo, c’è il pubblico a fargli da coro, soprattutto quando intona i suoi pezzi più celebri: Vent’anni, Se bruciasse la città, Erba di casa mia, La voce del silenzio, Rose rosse ed una emozionante Ti penso.
Con Ranieri si chiude la stagione del Teatro Galleria ma già si pensa alla nuova stagione 2019-20 con un cartellone ancora più ricco come 
Conte, Pintus ed altri big di casa allo storico teatro legnanese

La redazione

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