tempo di libri

All’inaugurazione il messaggio del Presidente della Repubblica: “La lettura consente una vera capacità critica e una reale possibilità di diventare cittadini del mondo. È un modo per far nascere speranze, per coltivarle, per condividerle”

 

Milano  In un clima festoso e di attesa, stamattina l’ingresso del Tempo di Libri Club è stato pacificamente preso d’assalto per non perdere il taglio del nastro di questa seconda edizione di Tempo di Libri, alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, delle massime autorità locali e regionali, insieme a Ricardo Franco Levi, Presidente dell’Associazione Italiana Editori, Fabrizio Curci, Amministratore Delegato di Fiera Milano, e il direttore Andrea Kerbaker.

Dopo calorose strette di mano fra le autorità presenti e gli editori, rinnovati auguri reciproci e la netta percezione del piacere di tutti nel ritrovarsi uniti a iniziare queste “cinque giornate” di Milano, ha ringraziato, a nome dell’Associazione Italiana Editori, per la presenza così entusiasta all’apertura di questa festa dei libri e ha subito letto le parole di augurio inviate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il quale, rilevando con piacere la diffusione di manifestazioni legate al libro in ogni parte del Paese, capaci di coinvolgere piccoli e grandi editori, autori già famosi come anche nuovi talenti, e di spaziare dall’editoria per ragazzi a quella specialistica, ha sottolineato:

Apprezzo l’impegno delle case editrici che coraggiosamente e faticosamente continuano a investire nella cultura con la consapevolezza che, nonostante i nuovi strumenti di com

 

unicazione, la lettura sarà sempre insostituibile. Perché è la lettura, qualunque sia lo strumento con cui si legge, che consente maggiormente una vera capacità critica e una reale possibilità di diventare cittadini del mondo, di conoscere esperienze lontane, di comprendere le contraddizioni e le storture, ma anche le grandi potenzialità del mondo che ci circonda. È un modo per far nascere speranze, per coltivarle, per condividerle”.

E quando per la tradizionale cerimonia del taglio è comparso il nastro, di color fucsia in omaggio alla festa delle donne, a sorpresa le forbici sono state porte non al Sindaco Sala ma alla bambina sorridente ed emozionata che fino a quel momento era stata in prima fila dinanzi a lui: e così, con un incoraggiamento “istituzionale” e tutti gli obiettivi e flash puntati su di lei, la piccola Sofia ha ufficialmente inaugurato questa seconda edizione di Tempo di Libri, idealmente anche a nome delle donne di ogni età.

Assiepato dai microfoni, Giuseppe Sala ha quindi dichiarato ai giornalisti: “Spero che quest’anno sia l’edizione, dopo la prima che era ovviamente sperimentale, che consacrerà Milano come centro dell’editoria e della lettura, senza alcunché di personale con Torino – anzi, dobbiamo trovare formule per collaborare, come sempre. Vedo già dai numeri preventivi e dall’interesse dimostrato che questo sarà l’anno in cui Tempo di Libri si confermerà pilastro negli eventi milanesi”.

E sulla firma proprio oggi in Fiera del Patto per la parità e contro la violenza di genere, con la partecipazione dello stesso Sala e di Simona Lembi, Daria Colombo e Geppi Cucciari, ha commentato: “Il patto è molto operativo, non è una visione ideologica di ciò che dev’essere l’uguaglianza. Milano deve fare le cose alla milanese e cioècondividere con efficacia una serie di iniziative sul piano sociale e culturale, moltiplicare i centri anti-violenza in città, lavorare con le donne immigrate e tante altre attività in questa direzione. Il patto, che è un protocollo condiviso dalle amministrazioni comunali, coinvolge tutta la città in un percorso comune e mette in mano alla stessa Milano la leadership di questa missione”.

Infine, ha sottolineato: In tempi di violenza verbale, i libri e il ritorno alla lettura sono fondamentali: arriviamo da una campagna elettorale che obiettivamente è stata spesso la fiera dell’insulto, che non porta da nessuna parte. Cultura e lettura hanno un ruolo centrale: non dico che purché si legga va bene tutto, perché certo non è così, ma è innegabile che ci sia un gap tra l’Italia e gli altri Paesi in termini di numero di libri letti e di attenzione alla pratica della lettura, e questo significherà pure qualcosa. Bisogna insistere su questo fronte: e mi sembra giusto quindi ringraziare soprattutto le case editrici perché è il loro momento ed è giusto che facciano la loro parte”.

La Fiera Internazionale dell’Editoria, organizzata da La Fabbrica del Libro (società costituita da AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano, rappresentati rispettivamente da Ricardo Franco Levi e Solly Cohen) nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura, vi aspettia quindi daoggifino a lunedì 12, con 850appuntamenti e 1.200 ospiti, nei padiglioni 3 e 4 di fieramilanocity.

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