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Conclusi i quattro giorni intensi della manifestazione contro il Parkinson WOODinSTOCK 2019 in maniera straordinaria con l’evento Buscadero Day

Ternate – Quest’anno WOODinSTOCK 2019 si è concluso con una vera perla dal punto di vista musicale. Domenica 21 luglio, le rive del Lago di Comabbio e il prato del Parco Berrini di Ternatehanno fatto da cornice al Buscadero Day.

Dopo ben dieci edizioni svolte a Pusiano, l’evento musicale promosso dalla rinomata rivista “Buscadero” si è avvicinato al proprio luogo di origine (Gallarate) e ha abbracciato i valori e gli scopi di WOODinSTOCK (di cui il presidente è Luca Guenna e il vicepresidente Alessandro Gusmini). Lo storico magazine ha diffuso la passione per la musica rock, roots e country in Italia.

Quest’anno il Buscadero Day e WOODinSTOCK sono stati realizzati anche grazie al contributo dato dai cittadini stessi, oltre al sostegno di KIA e della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Infatti, attraverso una campagna di crowd funding, sono stati raccolti circa 9000 euro. A tal proposito, Paolo Carù (patron di Buscadero e proprietario del negozio Carù Dischi a Gallarate) ha ringraziato tutti i crowdfunders.

Tra fake news virali, distorsioni dei presidi politici nei media, manipolazioni, nessuno più comprende quello che davvero accade là fuori nel mondo – così Luca Guenna ha affidato il proprio pensiero sul sito dell’associazione – Io in questo contesto così immenso e imperscrutabile, voglio solo dare un contributo, seppur piccolo, di verità oggettiva: la buona notizia è che c’è davvero tanta gente brava là fuori”.

Voglio solo ricordare – conclude Guenna – che essere in forze per organizzare un evento di queste proporzioni vuol dire aumentare le probabilità di avere maggiori risorse e conferimenti finali per la nostra buona causa contro la malattia di Parkinson”.

È proprio il Parkinson il nemico contro cui l’Associazione WOODinSTOCK volge l’attenzione. Attraverso l’attività artistica, musicale e sportiva – quindi attraverso la realizzazione individuale – i volontari offrono supporto a tutte le persone che sono affette dalla malattia, ai loro famigliari e, più in generale, a tutti coloro che hanno bisogno di vincere i “tremori” della vita quotidiana.

Queste sono le premesse che hanno condotto gli organizzatori del Buscadero Day (tra cui Andrea Parodi) ad essere ospitati all’interno della manifestazione WOODinSTOCK 2019. In questo modo, il festival si rinnova e si propone ad un pubblico di appassionati in costante crescita.

I musicisti accolti durante il Buscadero Day 2019 sono stati davvero numerosi. A partire dalle ore 10.00, sui tre palchi allestiti per l’occasione, si sono avvicendati Bocephus King, Pigredo, Renato Franchi e l’Orchestrina del suonatore Jones, Luca Rovini e Companeros, John Beer, Chris Horses Band, The Crowsroads, Roberta Finocchiaro, I Luf, The Gang, Massimo Priviero Band, Francesco Garolfi, Amy May, James Maddock feat. Brian Mitchell, Borderlobo, Annie Keating, Sara Jane Ceccarelli & Anelogi, Valerio Billeri, Alessandro Cordovas WOODinSTOCK 2019 Buscadero DaySipolo, Marco Corrao, JC Cinel, Jaime Michaels e Buck Curran.

L’evento – ha commentato Gusmini – è stato reso possibile grazie anche ad alcuni enti che ci hanno aiutato sia con la sostanza delle loro azioni (perché, ad esempio, i volontari della Pro Loco, i SOS dei Laghi, Varano Sound ed altri sono tutte realtà che hanno partecipato attivamente al nostro festival) che con il sostegno economico e lo spirito di donazione, come Fondazione Comunitaria del Varesotto KIA, a cui sono stati dedicati due palchi. Un altro palco era stato allestito basandoci su un nostro partner che è Radio Popolare”.

 

David Bromberg WOODinSTOCK 2019 Buscadero DayLe esibizioni più attese sono state quelle svolte sul “Palco Fondazione”. Alle ore 19.00 è stato il turno di James Maddock Band. Lo stile musicale del musicista si è affinato nel corso degli anni prendendo ispirazione dalla musica soul e rock d’autore.

Alle ore 20.00 circa ha avuto inizio l’atteso concerto di David Bromberg, padrino del genere “Americana”. L’incredibile viaggio di Bromberg è iniziato approcciandosi al blues ed ha avuto occasione di includere incursioni musicali con grandi artisti come Bob Dylan, George Harrison e il leggendario Reverendo Gary Davis. La maestria di Bromberg gli è valsa il Premio alla Carriera consegnato da Carù (al quale è stato donato un’opera d’arte).

 

Alle 22.00 (dopo alcuni brani eseguiti da Jaime Michaels, tra cui l’interpretazione di “Rimmel”) il palco è stato calcato da Cordovas, una delle band più interessanti del momento che con energia e trasporto hanno coinvolto il pubblico. Per concludere la giornata, si è esibito Bocephus King.

Il festival è andato benissimo fin dal primo giorno – ha commentato Luca Guenna – perché abbiamo lavorato in particolare con Buscadero Day quest’anno e abbiamo raddoppiato le cifre della domenica”. Ma non solo della domenica. Infatti, WOODinSTOCK 2019 è iniziato in grande stile ospitando il Trio Bobo che, ha dichiarato Guenna, ha alzato tecnicamente il livello. “Joe D’Urso ha fatto altrettanto in chiave folk”.

 

Soddisfacente è stata anche la serata di venerdì sera, dedicata alle band a “km zero”, ovvero un’occasione di salire su un grande palco per quelle band che normalmente non ne hanno opportunità. “Noi abbiamo veramente tanti gruppi sul territorio che hanno delle buone capacità e che non conosciamo”, ha spiegato il presidente dell’Associazione.

La manifestazione di quest’anno ha riscosso un notevole successo proponendo spettacoli variegati ed emozionanti (oltre alle bancarelle e alle occasioni enogastronomiche), come ad esempio quello dei Folkstone. I numeri precisi del 2019 non sono ancora stati noti ma gli organizzatori sono fiduciosi di aver aumentato le risorse per combattere la malattia di Parkinson. “Divertiamoci, ma con un occhio a questo obiettivo che ogni anno cerchiamo di realizzare”.

Emmanuele Occhipinti

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